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21/09/05

Una guida alla scelta delle parole chiave

Un'inchiesta su un proprietario di una piccola azienda che deve lanciare una linea di alimenti vegetariani per cani, diventa una efficace guida sulla scelta delle keywords per una campagna di search marketing.
Consigliato soprattutto a quegli imprenditori che, in fase di pianificazione di una campagna, si ostinano a scegliere le parole chiave in base al loro linguaggio e non a quello usato dai clienti.

Wordtracker's Keyword Research Guide (PDF download; free)
http://www.wordtracker.com/keyword-research-guide.html

Segnalato da: SearchEngineWatch

20/09/05

Shopping Engine: strumenti di Search Marketing

Per i negozi on line, gli shopping engine rappresentano senz'altro una soluzione valida ed economica per ottenere visibilità.  Con questi strumenti gli utenti possono consultare simultaneamente le offerte di più negozi per un prodotto specifico (comparazione dei prezzi), oppure cercare i prodotti di una categoria merceologica che rientrano in un range di prezzo.
Per esempio, un utente che cerca un modello specifico di telefono cellulare potrà sceglierlo in base al miglior prezzo consultando una pagina che mostra le immagini, i prezzi e i link alle informazioni fornite dai rivenditori.

Gli shopping engine costituiscono ormai un valido strumento di search marketing poichè permettono anche ai piccoli commercianti online di ottenere visibilità. Non è raro, infatti, trovare tra i risultati di ricerca, i prodotti offerti da brand famosi (Dell, Apple, ecc..) accanto a quelli di merchants sconosciuti o quasi.

Alcuni vantaggi offerti:

  • Offrono un alto conversion rate perchè gli utenti che ne fanno uso sono generalmente più qualificati e realmente interessati all'aquisto.
  • Sono performance-based e i merchant pagano soltanto se viene effettuato un acquisto.
  • La pagina visitata dall'utente mostra soltanto il prodotto cercato: in pochi click si passa all'acquisto.
  • Alcuni shopping engine offrono anche un sistema di valutazione dei merchants. Gli utenti cioè, possono ottenere informazioni sulla reputazione del venditore attraverso i feedback lasciati da altri utenti che hanno già vissuto l'esperienza di un acquisto. Possono appurare, ad esempio, se la consegna è stata veloce, se il prodotto corrispondeva alle informazioni pubblicate e se la transazione è andata a buon fine.

Si tratta di strumenti relativamente nuovi ma che stanno conoscendo un periodo di sviluppo anche sul piano tecnologico. Oltre agli ormai famosi Yahoo! Shopping, Google's Froogle, Bizrate.com, stanno vedendo la luce nuovi motori di ricerca dedicati allo shopping che presentano caratteristiche innovative.
Ad esempio, Gift.com di Ask Jeeves, oltre alla semplice camparazione dei prezzi offre una nuova funzionalità che aiuta gli utenti a trovare il regalo perfetto attraverso un test di verifica sulle caratteristiche personali di chi dovrà riceverlo. Quindi, oltre al prezzo, possiamo prendere in considerazione altri fattori quali l'età, i gusti, gli interessi della persona che riceverà il nostro regalo.
Recentemente anche Snap ha lanciato un suo motore di ricerca per lo shopping basato sul cost-per-action e dotato di una interfaccia grafica tra le più belle in circolazione.

Msn-Shopping, Yahoo!Shopping , hanno aggiunto i feed rss che gli utenti possono sottoscrivere per ricevere aggiornamenti personalizzati sui prodotti (per categoria o per fascia di prezzo).

31/08/05

Problemi con il template

In attesa che il supporto di TypePad risolva il problema al più presto ...

12/06/05

Yahoo Ads: Prove tecniche di Branding

Adsbyy_1Yahoo Publisher Network (l'equivalente di Google - AdSense) ha modificato per la terza volta la dicitura che appare sul box degli annunci. Dopo "Ads by Yahoo" e "Ads from Yahoo", ora è la volta di "Ads by Y!"
Da JenSense

05/06/05

PageRank dipendenti

Nelle ore in cui la barretta verde del PR che appare sulla Toolbar di Google ha smesso di funzionare, abbiamo assisitito ad un allarmismo generale dei SEO/Webmaster che hanno riempito i Forum delle solite congetture rivelatesi infondate. Il giorno dopo l'indicatore è tornato a colorarsi di verde: si è trattato di un semplice malfunzionamento spiegato dallo stesso GoogleGuy in questa discussione su WebMasterWorld.

Il laboratorio segreto di Google

La notizia non è nuovissima, ma SearchBistro  (un nuovo blog di Henk van Ess) da qualche giorno sta fornendo indicazioni precise e fondate sul lavoro svolto da revisori umani assunti da Google per valutare l'attinenza dei risultati.
Il primo post è stato un vero scoop: ha mostrato l'inserzione pubblicata da Google per la ricerca del personale, e un'animazione in Flash che mostra il pannello di controllo utilizzato dai revisori.

27/04/05

Vimeo

Vimeo_2
Vimeo = Flickr + del.icio.us per i Video

19/04/05

Google mostra i titoli dei siti web dinamicamente

Da qualche settimana, Google mostra titoli e descrizioni differenti a seconda della parola chiave digitata. L'argomento è stato già trattato nei giorni scorsi sia da Rustybrick che da Danny Sullivan.
Quest'ultimo in particolare, si è espresso piuttosto criticamente su questa scelta di Google che consiste nel mostrare, in alcuni casi, le descrizioni e i titoli adottati per la registrazione del sito nella directory Dmoz.
Ad esempio, se cercate la parola chiave Talent Ad (il nome dell'Agenzia nella quale lavoro) il risultato consegnato è il seguente:

Google_results2

Se invece, la ricerca viene effettuata con la frase di ricerca indicizzazione e posizionamento, lo stesso sito verrà mostrato con altri titoli e descrizioni:

Google_results1

In sostanza, per il primo risultato Google ha sostituito il titolo e le descrizione reali del sito con quelli scelti dal redattore di Dmoz che ha effettuato l'inserimento nella directory.
Secondo Danny Sullivan questa novità comporta che la nostra pagina viene mostrata con informazioni che sono fuori del nostro controllo.

18/04/05

Un tool per l'analisi dei link profondi

Il "deep link ratio" (DLR) di un sito web è il rapporto tra il numero dei backlinks che puntanto alle pagine interne e il numero totale di backlinks. Per esempio, se 10 backlinks si dirigono verso la home page e 90 invece verso le pagine interne, il DLR del sito è 90/100 (90%) perché 90 su 100 dei collegamenti complessivi sono costituiti da link profondi.

DLR =            num. complessivo dei backlinks - num. backlinks diretti verso la home page


                                                           numero totale backlinks

Webuildsite ha prodotto un tool che analizza il modo in cui i links profondi influenzano il rank dei motori di ricerca.
Di seguito un esempio di analisi del DLR per i primi 10 risultati consegnati con la parola chiave "blog search":

WebsiteLinks to top pageLinks to whole siteDeep Link Ratio
www.technorati.com 706000 5080000 86.102%
www.daypop.com 371000 618000 39.968%
www.bloogz.com 53000 73900 28.281%
www.feedster.com 280000 663000 57.768%
www.aripaparo.com 5770 12400 53.468%
www.bloghub.com 194000 198000 2.020%
www.wilsdomain.com 33500 35400 5.367%
www.faganfinder.com 3330 137000 97.569%
www.blogwise.com 3660000 3800000 3.684%
www.alpern.org 348 42700 99.185%

Average Ratio: g s 47.341%

16/04/05

Rss per Yahoo! Shopping

Yahoo_shopping_1

Anche Yahoo!Shopping ha gli Rss. Qui la lista intera con tutte le categorie.